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NORME PER GLI AUTORI

REGOLAMENTO INTERNO PER LA PUBBLICAZIONE DI ARTICOLI E DELLE TESI E PROGETTI UNIVERSITARI SULLA!
RIVISTA INTERNAZIONALE DELLE SCIENZE DELL’EMERGENZA: PSICOLOGIA, CRIMINOLOGIA, CRIMINALISTICA, BIOETICA (R.I D.S.D.E.) `COLLANA MAGAZINE – OSSERVAZIONI & PROPOSTE’ (M) / COLLANA ISCENCE – STUDY & RESEARCH (S)

  1. Salvo decisione insindacabile del Direttore Responsabile (D.R) – ad eccezione delle tesi universitarie vincitrici dei bandi di concorso – è possibile pubblicare sulla RI.D.S.D.E. un solo articolo (di massimo sedici facciate, bibliografia compresa – cioè otto pagine f/r) ogni quattro numeri della Rivista; le due Collane non hanno numerazione separata ma unica seguita dalla lettera ‘M’ o ‘S’.
  2. Gli articoli per la Collana ‘5’ devono essere elaborati secondo le norme ‘APA’ pubblicate sul a ‘O’ della Rivista, consultabile nell’area riservata del portale antiterrorismo.it Nella Collana ‘5’ gli articoli sono editi in inglese ma con titolo e riassunto anche in italiano. L’opposto nella Collana ‘M’.
  3. Gli articoli proposti per la pubblicazione (da inviare in pdf a info@antiterrorismo.it) sono valutati dal Comitato dei Referee che opera sia per la Collana ‘M’ che per la Collana ‘S’; il giudizio del Comitato è insindacabile; i membri del suddetto Comitato (aderenti o non aderenti di EMERCRIM) sono nominati con atto formale del CD e trascritti nel libro bollato notarile del citato Ente. Dopo l’accettazione dell’incarico, restano in carica per un periodo di un anno (con scadenza al 31/12 indipendentemente dall’inizio dell’incarico) tacitamente rinnovabile.
  4. Una volta approvato l’articolo, il Comitato comunica l’esito all’Autore entro un mese dal ricevimento (non è prevista la comunicazione per quelli con valutazione negativa) pregandolo di ‘ripresentare’ il suo lavoro con le seguenti tassative prescrizioni.
  5. Il titolo dell’articolo (per la Collana ‘M’) deve essere formulato anche in inglese (non elaborato con il traduttore automatico); il riassunto (in italiano) e l’abstract (in inglese, anch’esso non elaborato con traduttore automatico) non deve essere inferiore alle quattro righe (di 60 battute l’una) – non sono ammessi articoli di meno di tre facciate di testo – e non superiore ad un rigo (di 60 battute) ogni facciata di testo (di trenta righe).
  6. L’autore deve precisare la sua qualifica o le sue qualifiche che intende far comparire a piè della pagina iniziale dell’articolo (su un massimo di due righe). Si precisa che la qualifica di ‘Criminologo’ (non di ‘Esperto in Criminologia’ o di ‘Esperto in Criminalistica’ o assimilati) se la può attribuire solo chi ha conseguito il Diploma Universitario di Specialità in Criminologia Clinica; non conferisce il titolo legale di Criminologo la laurea magistrale in Psicologia ad indirizzo criminologico, la laurea triennale o specialistica in Criminologia e assimilati, i Master di I e di II Livello in Criminologia e Sicurezza e assimilati. L’autore si può fregiare del titolo di PHD indipendentemente se conseguito o attribuito in Italia o all’Estero.
  7. Le ‘note’ dell’articolo (di commento o citazione testi) non devono essere a piè di pagina ma tutte in fondo all’articolo. Le citazioni delle fonti di foto, diagrammi o schemi devono essere riportati a sinistra in basso dell’immagine relativa. Non sono ammesse citazioni generiche (sul modello ‘Cfr.’) prive del numero di pagina del libro o dell’articolo indicato come fonte; è ammessa, come paragrafo a parte, una eventuale ‘bibliografia di riferimento sui temi trattati’ che deve risultare del tutto autonoma rispetto all’articolo. È ammesso, solo discorsivamente, un riferimento generico ad un Autore o ad un Testo o ad un Evento (che non va citato nelle note) secondo il modello'(..) è noto il pensiero popperiano sulla metodologia della ricerca scientifica (..)’.
  8. Non sono ammesse `sitografie’; l’Autore al termine del suo articolo, dopo le note, deve inserire un minimo di due QRCODE di portali (specificandone l’oggetto e il contenuto) riferiti a portali web relativi ai temi trattati; è ammessa – nelle note sequenziali – una citazione sitografica ogni venti note ordinarie, di commento o citazione testi (www.cognacom/it-it/resources/interactive-tools/free-barcode-generator).
  9. Ogni Autore (a sua cura e spese) dovrà allegare all’articolo ‘ripresentato’ anche il certificato di avvenuta revisione del testo a cura di ditta specializzata nella correzione delle bozze e nell’esame formale dei contenuti prima della stampa (non con il correttore automatico o con altri sistemi automatici di revisione). Ad esempio rivolgendosi a: agenziadedalo.it/servizio/editing; www.youcanprint; www.bozzera rapide.com; ovvero ad altre organizzazioni professionali che effettuano il servizio suddetto mediante personale specializzato.
  10. Ogni Autore (a sua cura e spese) dovrà allegare all’articolo `ripresentato’ anche il certificato di avvenuta revisione del testo a cura di ‘zeroplagio.com’ specializzata nella verifica di eventuali similitudini con testi non citati (e quindi copiati ma leggermente trasformati) con l’indice finale delle similitudini che non deve superare il valore del 7% (sette per cento) – per le tesi di laurea triennali il limite è del 12%, per le tesi di laurea magistrale dell’11%, per le tesi di specialità universitaria del 10% e per le tesi di dottorato del 7%.
  11. Il Comitato controlla che le prescrizioni siano state rispettate e quindi trasmette al D.R., in un unico file Word, in sequenza, tutti gli articoli che devono essere pubblicati, eventualmente provvedendo ad elaborare una prefazione o un articolo di chiusura; indicando anche le email degli autori. Solo per la prefazione o per un eventuale articolo di chiusura del Comitato, provvede alla correzione delle bozze il D.R. rivolgendosi alle sopraindicate ditte. Il Comitato avrà cura di modificare le impostazioni del suddetto unico file Word modificando i parametri standard della risoluzione delle immagini (nella gestione del Programma Word) dai 150 dpi (standard) ad, almeno, 600 dpi.
  12. Il D.R, qualora riscontri il non rispetto delle suddette prescrizioni, invia una nota al Comitato indicando le prescrizioni non rispettate; il Comitato entro sette giorni dal ricevimento della nota provvede alle modifiche o alle integrazioni relative rispendendo nuovamente l’intero unico file Word, in sequenza, corretto – anche se il non rispetto delle prescrizioni riguarda un solo articolo o una parte di un articolo -. In caso di successivo riscontro da parte del D.R. che le prescrizioni precedentemente indicate non sono state rispettate non procederà alla pubblicazione dell’intero file – anche se il non rispetto delle prescrizioni riguarda un solo articolo o una sola parte di un articolo -.
  13. Se le prescrizioni sono rispettate, il D.R. formatta gli articoli secondo lo script della Rivista e quindi, almeno tre giorni prima della stampa, invia all’Autore, via email, l’esatta forma dell’articolo così come comparirà nella Rivista. L’autore potrà: approvare la bozza di stampa, chiedere delle modifiche, non approvare la pubblicazione dell’articolo. La non risposta dell’Autore, nei successivi tre giorni, equivale alla non approvazione.
  14. È a cura del Comitato informare in modo analitico e completo l’Autore delle suddette prescrizioni tenendo i relativi contatti.
  15. I vincitori dei bandi di concorso per la pubblicazione delle tesi e dei progetti universitari dovranno scegliere se pubblicare il loro elaborato sulla Collana ‘M’ o sulla Collana ‘5’; in quest’ultimo caso devono rispettare le prescrizioni qui al punto 2, con l’avvertenza che è a loro cura e spese la traduzione in inglese da eseguirsi non con traduttore automatico ma da ditta specializzata allegando la relativa certificazione.
  16. Anche i suddetti vincitori devo attenersi alle prescrizioni sopra illustrate con particolare riferimento ai punti 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10.