CORSO PER PERITO FONICO PER INCARICHI PERITALI DI RICONOSCIMENTO DEL PARLATORE

Arriva in EMERCRIM con la collaborazione del Perito Fonico Forense Dott. Gabriele Pitzianti (con all’attivo centinaia di incarichi presso le Procure di tutta Italia) e di altri esperti, il primo corso di alta qualificazione per ‘Perito Fonico Riconoscitore del Parlatore’ con l’obiettivo di formare dei professionisti che, avvalendosi di competenze scientifiche interdisciplinari, come previsto dal Codice di Procedura Penale, potranno ricevere  degli incarichi peritali su intercet-tazioni foniche disposte dai Tribunali, dalle Procure e dagli Studi legali. In sintesi alcuni aspetti tematici del corso.

 IL DATO DIGITALE IN AMBITO FORENSE CON RIFERIMENTO ALLE INTERCETTAZIONI

 In materia di riconoscimento del parlatore occorre osservare che si parla e ci si confronta con dati informatici e digitali che, come tali, devono essere considerati. Occorre agire consapevolmente e nel pieno rispetto delle normative vigenti – Legge 48/2008 – garantendo l’utilizzo degli elementi probatori in sede di giudizio, attraverso tecniche e metodologie di acquisizione e trattamento del dato informatico atte a preservare integralmente lo stesso, in tutte le fasi del lavoro, consentendo in tal modo alle parti e al Giudice di poter effettuare eventuali ulteriori accertamenti tecnici (art. 359, 360 c.p.p.) – le relative attività nella fattispecie sono quasi sempre ripetibili.

 IL TRATTAMENTO DEL DATO DIGITALE

Alla base del trattamento vi è la legge 48/2008 che definisce gli scenari professionali relativi a quale sia effettivamente il percorso e il trattamento del dato digitale ad esempio nelle intercettazioni – telefoniche, ambientali e telematiche – e come esso debba essere prodotto in sede di giudizio.

LE RISORSE UMANE

Decisiva è la definizione del ruolo dei professionisti coinvolti nel riconoscimento del parlatore (anche se variabile a seconda dei casi e delle metodologie adottate) e la considerazione che è sempre possibile aottare nuovi modi di affrontare l’identificazione del parlatore. Purtroppo, ancora oggi, spesso si arriva a ipotesi e conclusioni soggettive prive di attività e risultanze tecnico-scientifiche: frequenti, nelle aule dibattimentali, sono le affermazioni del Perito sul tipo: ‘(..) ho sentito dire quella parola e così ho riportato (..)’. Questo pone il problema che ancora in troppi casi giudiziari ci si limita a risultati di una trascrizione (trasposizione da inciso a scritto effettuata da un interprete/trascrittore) senza considerare nel loro complesso gli aspetti tecnici che precedono la possibilità di poter verificare da chi e cosa viene detto. Alcuni aspetti inerenti queste fasi di verifica precedenti la comparazione vocale per il riconoscimento del parlatore, sono ad esempio: l’identificazione e l’analisi del materiale multimediale; il rapporto segnale/rumore (SNR) e l’intelligibilità della traccia audio; la presenza di elementi comparabili e la qualità dell’energia vocale; il timbro vocale, l’intonazione e una serie di punti di forza e di debolezza del caso specifico (anche considerando la possibilità di impiego di ulteriori specialisti nel processo di riconoscimento, dai conoscitori di dialetti specifici ai soggetti con disabilità visive notoriamente con capacità uditive speciali, dagli psicologi ai criminolgi): in sostanza la verifica della presenza delle condizioni preliminari per poter effettuare la comparazione tecnico-scientifica vocale biometrica ‘oggettiva’.

IDENTIFICAZIONE DEL PARLATORE ATTRAVERSO SISTEMI TECNOLOGICI INNOVATIVI

Strettamente connesso a quanto già espresso è fondamentale rilevare (‘tecnicamente’ e fuori dalle ‘correnti di pensiero’) le diverse possibilità e procedure per il confronto tra due voci con strumenti innovativi di ultima generazione: modalità e tecniche consideranti non solo la fase di ascolto ma anche i molteplici risultati derivanti dall’analisi dei suoni, dallo spettrogramma, dal timbro vocale, dall’intonazione, dall’analisi dialettale e perfino, ove possibile, dallo stesso linguaggio del corpo: tutte variabili da comporre in una sintesi formulante il giudizio statistico di verosimiglianza. Fattori di grande importanza considerando che l’Italia è il paese ove non solo si effettua il maggior numero di intercettazioni ma anche quello col maggior numero di revisione dei processi per nuove prove.

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