Archivio Categoria: Offerta Formativa

Il terrorismo in territorio afgano

IL TERRORISMO IN TERRITORIO AFGHANO:
L ’ INGANNO È IL SOLO REATO

SEI INCONTRI (IN MODALITÀ FAD CON PIATTAFORMA ZOOM) PER CRIMINOLOGI, CRIMINALISTI, PSICOLOGI DELL’EMERGENZA

Alessandra Baioni (Criminologa); Carlo Biffani (Direttore Generale Security Consulting Group); Farhad Bitani (Fondatore Global Afghan Forum); Sarah Bregante (Vicepresidente Emercrim); Roberta Colombo (Giornalista); Francesca Di Giacomo (Docente Unifeder); Renzo Lupi (Psicoterapeuta); Domenico Quirico (Giornalista); Gabriella Salini (Grafologa).

IL CORSO SARÀ ATTIVATO CON UN MINIMO DI 20 ISCRIZIONI. I PARTECIPANTI RICEVERANNO UN ATTESTATO DI FREQUENZA (ANCHE PER UN SINGOLO INCONTRO). L’ISCRIZIONE AL CORSO È GRATUITA E RISERVATA AGLI ADERENTI DI EMERCRIM: PER DIVENTARE ADERENTE ACCEDERE ALLA VOCE ‘ADESIONE A EMERCRIM®’ DAL MENU. PER ISCRIVERSI AL CORSO INVIARE LA RICHIESTA COMPILANDO IL ‘MODULO CONTATTI’.

Le foto della presente locandina sono di Laura Secci (©2021 by Laura Secci). La gestione della piattaforma zoom è a cura di Barbara Vignoli.

‘IL CORSO (GRATUITO) È RISERVATO AGLI ADERENTI DI EMERCRIM’

CONTATTACI PER PARTECIPARE AL CORSO

CORSO PER PERITO FONICO PER INCARICHI PERITALI DI RICONOSCIMENTO DEL PARLATORE

Arriva in EMERCRIM con la collaborazione del Perito Fonico Forense Dott. Gabriele Pitzianti (con all’attivo centinaia di incarichi presso le Procure di tutta Italia) e di altri esperti, il primo corso di alta qualificazione per ‘Perito Fonico Riconoscitore del Parlatore’ con l’obiettivo di formare dei professionisti che, avvalendosi di competenze scientifiche interdisciplinari, come previsto dal Codice di Procedura Penale, potranno ricevere  degli incarichi peritali su intercet-tazioni foniche disposte dai Tribunali, dalle Procure e dagli Studi legali. In sintesi alcuni aspetti tematici del corso.

 IL DATO DIGITALE IN AMBITO FORENSE CON RIFERIMENTO ALLE INTERCETTAZIONI

 In materia di riconoscimento del parlatore occorre osservare che si parla e ci si confronta con dati informatici e digitali che, come tali, devono essere considerati. Occorre agire consapevolmente e nel pieno rispetto delle normative vigenti – Legge 48/2008 – garantendo l’utilizzo degli elementi probatori in sede di giudizio, attraverso tecniche e metodologie di acquisizione e trattamento del dato informatico atte a preservare integralmente lo stesso, in tutte le fasi del lavoro, consentendo in tal modo alle parti e al Giudice di poter effettuare eventuali ulteriori accertamenti tecnici (art. 359, 360 c.p.p.) – le relative attività nella fattispecie sono quasi sempre ripetibili.

 IL TRATTAMENTO DEL DATO DIGITALE

Alla base del trattamento vi è la legge 48/2008 che definisce gli scenari professionali relativi a quale sia effettivamente il percorso e il trattamento del dato digitale ad esempio nelle intercettazioni – telefoniche, ambientali e telematiche – e come esso debba essere prodotto in sede di giudizio.

LE RISORSE UMANE

Decisiva è la definizione del ruolo dei professionisti coinvolti nel riconoscimento del parlatore (anche se variabile a seconda dei casi e delle metodologie adottate) e la considerazione che è sempre possibile aottare nuovi modi di affrontare l’identificazione del parlatore. Purtroppo, ancora oggi, spesso si arriva a ipotesi e conclusioni soggettive prive di attività e risultanze tecnico-scientifiche: frequenti, nelle aule dibattimentali, sono le affermazioni del Perito sul tipo: ‘(..) ho sentito dire quella parola e così ho riportato (..)’. Questo pone il problema che ancora in troppi casi giudiziari ci si limita a risultati di una trascrizione (trasposizione da inciso a scritto effettuata da un interprete/trascrittore) senza considerare nel loro complesso gli aspetti tecnici che precedono la possibilità di poter verificare da chi e cosa viene detto. Alcuni aspetti inerenti queste fasi di verifica precedenti la comparazione vocale per il riconoscimento del parlatore, sono ad esempio: l’identificazione e l’analisi del materiale multimediale; il rapporto segnale/rumore (SNR) e l’intelligibilità della traccia audio; la presenza di elementi comparabili e la qualità dell’energia vocale; il timbro vocale, l’intonazione e una serie di punti di forza e di debolezza del caso specifico (anche considerando la possibilità di impiego di ulteriori specialisti nel processo di riconoscimento, dai conoscitori di dialetti specifici ai soggetti con disabilità visive notoriamente con capacità uditive speciali, dagli psicologi ai criminolgi): in sostanza la verifica della presenza delle condizioni preliminari per poter effettuare la comparazione tecnico-scientifica vocale biometrica ‘oggettiva’.

IDENTIFICAZIONE DEL PARLATORE ATTRAVERSO SISTEMI TECNOLOGICI INNOVATIVI

Strettamente connesso a quanto già espresso è fondamentale rilevare (‘tecnicamente’ e fuori dalle ‘correnti di pensiero’) le diverse possibilità e procedure per il confronto tra due voci con strumenti innovativi di ultima generazione: modalità e tecniche consideranti non solo la fase di ascolto ma anche i molteplici risultati derivanti dall’analisi dei suoni, dallo spettrogramma, dal timbro vocale, dall’intonazione, dall’analisi dialettale e perfino, ove possibile, dallo stesso linguaggio del corpo: tutte variabili da comporre in una sintesi formulante il giudizio statistico di verosimiglianza. Fattori di grande importanza considerando che l’Italia è il paese ove non solo si effettua il maggior numero di intercettazioni ma anche quello col maggior numero di revisione dei processi per nuove prove.

PER CHIARIMENTI E ULTERIORI INFORMAZIONI COMPILA IL MODULO CONTATTI

Travel Risk Management – Travel Security (e strategie difensive)

Questa attività ha lo scopo di fornire gli elementi utili e necessari alla pianificazione di un viaggio in aree complesse o a media/alta conflittualità, proponendo un approccio metodologico e planning oriented, frutto di oltre 25 anni di esperienza sul campo.

Ottimo punto di partenza per sviluppare una sensibilità specifica sul tema e per permettere ai partecipanti di comprendere i processi, le procedure e le azioni che caratterizzano l’operato di una società che si occupa di questo specifico settore.

Sarà proposto un approccio che tiene conto delle differenti tipologie di minaccia e che permette ai partecipanti di iniziare a familiarizzare con i principi della Strategia Difensiva. Inoltre, si analizzeranno le modalità di attacco più frequentemente poste in essere dai gruppi terroristici negli ultimi anni, contro civili e obiettivi fissi.

Vai al sito cisint.org per partecipare al corso online

Accompagnamento psicologico (con protocolli) al coma farmacologico preintubativo per pazienti covid-19 e non

GRUPPO DI PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI

ESPERTI NEL SUPPORTO PSICOLOGICO SANITARIO D’URGENZA

(DEGLI ORDINI PROFESSIONALI DELLA TOSCANA, DELLA LIGURIA E DEL VENETO)

 

COORDINAMENTO DEL GRUPPO E RESPONSABILE DEL’ENTE CAPOFILA

‘CENTRO STUDI E DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA CIVILE E PERSONALE’

(ANAGRAFICO MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA N. 62980ACF)

 

PROGETTO PILOTA

 

ACCOMPAGNAMENTO PSICOLOGICO (CON PROTOCOLLI)

AL COMA FARMACOLOGICO PREINTUBATIVO

PER PAZIENTI COVID-19 E NON

I DATI STRUMENTALI ED OSSERVAZIONALI RACCOLTI

SARANNO PUBBLICATI IN UN NUMERO SPECIALE MONOGRAFICO

DELLA COLLANA ‘SCIENCE – STUDY & RESEARCH’ (IN INGLESE)

DELLA ‘RIVISTA INTERNAZIONALE DELLE SCIENZE DELL’EMERGENZA

(ISSN 2784-9864 – Trib. Firenze 3744/2020 – Protezione Ministero per i Beni e le Attività Culturali 190/2021) 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Dott. Patrizio Borella

Psicologo e Psicoterapeuta

Fondatore in Italia nel 1989 della Psicologia dell’Emergenza

Referente del Gruppo di Esperti e dell’Ente Capofila

CENTRO STUDI E DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA CIVILE E PERSONALE

(ANAGRAFICO MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA N. 62980ACF)

 

Aspetti generali.

Un gruppo di esperti dalla comprovata esperienza  e dalla formazione specifica nel supporto psicologico sanitario d’urgenza (psicologi, psicoterapeuti, neurologi, psichiatri iscritti agli Ordini Professionali della Toscana, della Liguria e del Veneto) si pone a disposizione, a titolo volontaristico, delle Autorità Sanitarie per uno specifico sostegno psicologico ai pazienti Sars-Cov-2 nei minuti che precedono l’induzione del coma farmacologico, in attesa che il personale sanitario predisponga le procedure di sedazione e di intubazione endotracheale.

Nel rispetto della privacy del paziente, con il consenso informato e con ampia malleva circa i rischi della loro permanenza in ambiente Covid-19, in sintonia operativa col personale medico e infermieristico, il supporto psicologico si so-stanzia nell’agevolare, per quanto possibile e in modo differenziato a seconda dei casi, la vasta gamma degli sforzi cognitivi del paziente per regolare l’ansia dello specifico momento, soprattutto relativa all’impotenza di fonte ad una con-dizione critica di cui potrebbe avere cognizione di non sopravvivere.

Un’ansia, come in letteratura descritta, prossima al sentimento di terrore (priva, quindi, delle emozioni di paura o del senso di tristezza) analoga a quella del con-dannato in attesa della esecuzione capitale della pena: angoscia ad alto livello per lo più risolta sia nei primi che nei secondi casi, da pensieri per lo più razionali e concreti elaborati in una sorta di estremo e paradossale sforzo verso la positività.

Il supporto psicologico che si propone, focalizzato, ad affrontare in tempi brevi (nell’intorno dei quindici minuti) o rapidi (nell’intorno dei cinque minuti) condizioni psicologiche di shock, benché regolato dal protocollo proprio e specifico del modello teorico di riferimento di ciascun operatore (E.M.D.R., psicodinamico, cognitivo, ipnologico, autogeno-visualizzativo, porgesiano, logoanalitico) si concretizza, in estrema sintesi, in una ‘parola’, in un ‘gesto’, in una ‘espressione’ in grado di seguire positivamente, rassicurandolo, il paziente nelle fasi, in coscienza chiara o semiconsapevolezza, che precedono la sedazione.

Una sorta di ‘accompagnamento’ che fornisce sicurezza al paziente nell’intraprendere un percorso drammatico ed angoscioso dalla imprevedibile durata (da pochi giorni ad alcune settimane) e dall’imprevedibile esito (la morte durante il ‘sonno’ oppure il risveglio) così rafforzando l’idea di trasformare l’angoscia per una nera previsione in una concreta possibilità di farcela.

Considerato che dal coma farmacologico i ricordi della preintubazione sono deboli e confusi, spesso assenti (e comunque sempre assenti durante le manovre di intubazione, perché il paziente è sedato, se non nei rari – e gravi – casi in cui non è possibile effettuare la sedazione) è stata prevista, nel presente progetto, una fase di verifica e controllo dell’efficacia dell’azione di supporto psicologico, ante sedazione, attraverso l’analisi – oggettiva – BIA, effettuabile prima e dopo il risveglio. Metodologia di cui alla Relazione Tecnica qui in allegato due.

Aspetti biologici e aspetti psicologici.

Che le condizioni psicologiche (ideative e cognitive) interagiscano con quelle bio-logiche (genetiche o indotte da farmaci, da traumi o patologie) ormai, anche se non ancora del tutto chiare le dinamiche e i processi sottostanti, è un dato che, seppur implicitamente, la stessa comunità scientifica considera più che possibile. In tale quadro risulta poco utile il rinvio ad una sconfinata letteratura del presente e del passato – non solo culturale e filosofica ma anche scientifica in senso stretto – sulle correlazioni tra il biologico e la psiche, tra stress e difese immunitarie, tra benessere psicologico ed esiti del trattamento medico, tra malattie della mente e malattie del corpo.

Conseguentemente vano lo stabilire quale significato attribuire, sul punto, alla indicata ‘correlazione’: di interdipendenza, di fusione, di proprietà di uno rispetto all’altra, del corpo vissuto, del corpo che apprende, del corpo-persona, della identità personale vissuta nel proprio corpo. Il dato che l’osservazione empirica ha verificato nella pratica e che qualsiasi medico in cuor suo sente come vero ed effettivo è che la condizione psicologica del paziente ha rilevanza fondamentale nel decorso di una patologia fisica, sia nel caso di uno decorso lasciato alle sole difese del corpo sia nel caso di un decorso accompagnato da un atto medico.